Per psicologi e psicoterapeuti
Emovia
Arriva alla seduta con un quadro più chiaro.
Emovia aiuta la persona a raccogliere ciò che vive tra gli appuntamenti. L’IA Interrogativa pone domande mirate; lo psicologo ritrova materiale organizzato da approfondire insieme nella seduta successiva. L’interpretazione clinica resta al professionista.
La persona scrive nel diario
lun, 22:14«Stanotte ho dormito poco, continuavo a pensare alla riunione di domani.»
Che cosa della riunione ti preoccupava di più?
«Il giudizio. L'idea che ogni mia parola venga pesata.»
È una sensazione comparsa stasera, o ti accompagnava già durante la giornata?
- Ruolo
- Ho progettato il prodotto e il suo vincolo centrale: l'AI che parla con il paziente fa domande, non fa terapia.
- Stato
- In evoluzione. In uso negli studi, costruita con gli psicologi.
- Costruita con
- Ruby on Rails, PostgreSQL, React Native; un LLM dietro l'IA Interrogativa. Hosting in Europa, dati cifrati.
- Aggiornato
- settembre 2026
Da dove nasce
Tra una seduta e l'altra il paziente dimentica, o non trova un modo per fermare quello che gli sta succedendo. Alla seduta successiva, il professionista spesso ricomincia a ricostruire il contesto invece di partire da lì. Secondo i dati raccolti da Emovia, il 37% delle persone usa già chatbot generalisti per un supporto emotivo, senza nessuna supervisione clinica.
Emovia nasce per colmare quel vuoto con uno strumento pensato per la terapia, non un chatbot qualunque: dà al paziente un diario e una chat familiari per scrivere pensieri ed emozioni tra un incontro e l'altro, e restituisce al professionista quello stesso materiale, già organizzato.
È stata co-fondata con una psicologa, Elisa Manca, e costruita insieme a un gruppo di psicologi fin dalle prime scelte: cosa l'IA può chiedere, cosa può restituire, dove finisce il suo perimetro.
Cosa fa per chi cura e per chi è seguito
Sei cose, divise tra il lato del paziente e quello del professionista.
- 1
Un diario e una chat per il tempo tra le sedute
Tra un incontro e l'altro il paziente scrive nel diario o apre la chat per segnare un pensiero, un'emozione, un evento: gli stessi strumenti che già usa ogni giorno, applicati al percorso terapeutico.
- 2
L'IA Interrogativa fa solo domande
L'assistente che parla con il paziente è vincolato a fare domande mirate, mai a interpretare o consigliare: aiuta a mettere a fuoco quello che sta scrivendo, senza fare terapia al posto tuo.
- 3
Una dashboard che riassume il periodo
Prima della seduta, il professionista trova un riassunto del periodo, i temi ricorrenti emersi dal diario e gli eventi chiave, invece di doverli ricostruire a voce da zero.
- 4
Supervisione clinica in quattro passi
Ogni conversazione passa da un controllo automatico a un avviso al team di sicurezza, fino al blocco della chat e al ritorno al professionista se qualcosa esce dai limiti previsti.
- 5
Il professionista decide chi entra e cosa fa l'AI
Lo psicologo attiva l'accesso, imposta le istruzioni e governa cosa l'assistente può chiedere al proprio paziente: il controllo resta clinico, non è delegato al software.
- 6
Dati clinici trattati come tali
GDPR, hosting in Europa, cifratura dei dati e nessun addestramento di modelli sui contenuti dei pazienti: la riservatezza è una condizione di progetto, non una promessa.
Come è costruita
Per chi vuole guardare sotto.
Prima di scrivere una riga di codice ho deciso il perimetro dell'AI che avrebbe parlato con il paziente: può fare domande, non può interpretare né consigliare. È una scelta che si vede in ogni prompt e in ogni guardrail costruito dopo, ed è quella che permette a uno studio di adottare Emovia con fiducia, sapendo esattamente cosa l'AI può e non può fare.
I dati del paziente e quelli del professionista vivono su superfici separate fin dal codice: accessi diversi, finalità diverse. Il tutto su hosting in Europa, con cifratura dei dati e un controllo degli accessi basato sui ruoli, così l'informazione clinica resta dove deve restare.
A che punto è
Emovia è in produzione, in uso in alcuni studi, e la validazione clinica prosegue con il gruppo di psicologi con cui è nata.
In evoluzione, settembre 2026
Stai portando l'AI in un dominio dove la fiducia conta?
Ho progettato Emovia per stare dentro un confine preciso, non per spingerlo. Se hai un problema simile, parliamone.
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